Progett(in)o gladiatorio

La sezione grandi assenti dell’AWAM ha dato inizio a un piccolo progetto che ci porterà a simulare dei classici combattimenti tra gladiatori.
Sono già all’opera due “lanisti”, cioè degli impresari/gestori di scuole di gladiatori.
Ecco la prima scuola gladiatoria, quella di Matolo Maxino:

 

A breve (il tempo di far mettere in posa davanti al fotografo i rudi gladiatori) avremo anche le immagini dei combattenti del secondo lanista, ovvero Eliogabalo (detto El) Rampinicus!
Come regolamento, abbiamo ipotizzato di utilizzare il recente, e italianissimo, Ferrum et gloria, della Ganesha games

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Il regolamento prevede la possibilità di fare “scontri di scuole”, durante i quali due scuole gladiatorie di 5 gladiatori si scontrano schierando 3 combattenti e giocando 3 incontri. Sembra una buona formula per organizzare un campionato di “club”.

Dal momento che non lo abbiamo ancora testato, ci riserviamo di tornare sull’argomento in un prossimo futuro.

Peraltro segnaliamo che l’autore, Massimo Moscarelli, ha realizzato anche un eccellente sito pieno di informazioni sul materiale (miniature e arene) per il gioco. Trovate il sito a questo link.

Per quanto riguarda l’arena, l’intenzione è di realizzarne una in carta, questo prodotto sembra molto buono, anche se di dimensioni forse eccessive.

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Ma la speranza è di riuscire a realizzare, autocostruendola, un’arena di questo tipo:

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O, più realisticamente, un’arena “astratta” e più pratica come questa:

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Ci aggiorniamo dopo il primo lancio dei dadi!


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Bollettino del 22 maggio – Ardenne

Fronte: Ardenne (Ardennes ’44)

Aggiornamento del 19 dicembre. La mattina si apre con il blocco della 116Pz a causa di scarsità di rifornimenti. Così, il fronte a nord di St. Vith e nei dintorni di Vielsalm vede rallentare la spinta sul corridoio centrale delle operazioni.

Vielsalm_19dic_AM

Unità della 116Pz bloccate dalla mancanza di rifornimenti.

La situazione attorno a Bastogne, invece, vede l’occupazione dei quartieri settentrionali della cittadina durante le prime ore del mattino; le operazioni sono condotte dalle divisioni Lehr e 2Pz. La città è destinata a cadere completamente la sera del 19 dicembre. Gli alleati si ritirano e si riposizionano nei boschi attorno alla città.

Bastogne_19dic_AM

Bastogne la mattina del 19 dicembre.

Bastogne_19dic_PM

Bastogne la sera del 19 dicembre.

Sempre lungo il corridoio centrale è da riportare, dopo un lungo ed estenuante combattimento, la caduta di Houffalize; la cittadina è costata agli alleati due unità, una delle quali corazzata. Anche in quest’area è di scena la 2a divisione Panzer, coadiuvata dalla 26ma divisione.

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Houffalize alle prime luci del mattino del 19 dicembre.

Houffalize_19dic_PM

La cittadina di Houffalize come appare alla sera del 19 dicembre.

Sul fronte nord, la resistenza degli alleati attorno a Monschau è decisamente elevata. I ripetuti attacchi portati dalle truppe tedesche non sortiscono risultati positivi, anzi costano diverse perdite ai Fallschirmjäger schierati nella zona.

Monschau_19dic_PM

Sul versante meridionale, come a Nord, riportiamo una situazione di stallo. Le forze tedesche sono fondamentalmente equivalenti, se non inferiori, a quelle alleate; pochi progressi ottenuti a caro prezzo. Da segnalare la resa di Effelbruck ai paracadutisti tedeschi; una conquista che ha comportato numerose demolizioni di ponti nelle zone circostanti.

Effelbruck_19dic_PM

Le posizioni attorno Effelbruck e i rinforzi che si delineano all’orizzonte.


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Aggiornamento al bollettino del 15 maggio

Aggiornamento dal fronte delle Ardenne (Ardennes ’44).

Siamo arrivati al turno pomeridiano del 18 dicembre. Dal prossimo turno le cose inizieranno a complicarsi per il tedesco; si dovrà fare i conti con i rifornimenti di carburante.

L’avanzata lungo il corridoio centrale continua e Bastogne si intravede all’orizzonte; appare già difesa, mentre alcuni rapporti delle unità di ricognizione segnalano colonne di rinforzi in veloce avvicinamento.

Bastogne come appare nelle prime ore pomeridiane del 18 dicembre.

Bastogne, come appare nelle prime ore pomeridiane del 18 dicembre, e lo schieramento di avvicinamento tedesco.

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Le colonne di avio-trasportati alleate che accorrono alla difesa di Bastogne e della linea centrale di confine.

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Uno strano rumore di ferraglia. EXPO MODEL SHOW 23-24 maggio 2015

Dal cantiere dell’AWAM per l’EXPO MODEL SHOW stanno per uscire i giochi che presenteremo. Vi anticipiamo il primo, uno scenario a partecipazione ambientato in una grande città del sud-est Europa, in un ottocento fantastico, dove camminando per le vie è sempre possibile imbattersi in un automa sferragliante e sbuffante vapore, così come in strani uomini pipistrello dal robusto appetito sanguigno. Il tutto condito con scienziati pazzi e intrepidi avventurieri, ça va sans dire…
Per lo scenario verrà utilizzato il regolamento PULP ALLEY, che sta riscuotendo notevole successo e che garantisce partite fluide e, soprattutto, tanto divertimento!

Qualche anteprima? Eccole:


Le strade di AWAMIJA SFIGAZIJA, la fittizia città in cui si svolgono le imprese dei nostri eroi

Gli uomini (e non solo quelli) della G.P.L. – Gas Petano Limpizzer

L’entomologo a vapore e le sue fantastiche creazioni

In questo documento pdf: link troverete il background dello scenario e qualche altra sciocchezzuola 🙂


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Shadows of Brimstone: la nostra “recensione” dopo diverse sessioni di gioco

Shadows of Brimstone rappresenta uno dei progetti arrivati in sede via KickStarter: grazie alla conpartecipazione di diversi membri abbiamo acquistato un buon 80% delle componenti proposte, dando piena fiducia alla Flying Frog anche alla luce degli altri titoli di questa azienda che abbiamo apprezzato in passato (Last Night on Earth, Invasion From Outer Space, Fortune and Glory).

brimstone

Il gioco come sapete è un dungeon-crawl cooperativo ambientato in un Vecchio West, ma caratterizzato da una forte componente fantastico-orrorifica. I giocatori infatti si troveranno ad affrontare nelle varie missioni mostri di varia natura, in locazioni che variano dalla classica miniera, ad altipiani ghiacciati e paludi infestate.

Le meccaniche di gioco sono decisamente agili, in stile Flying Frog, e ne trovate ampia descrizione su BGG: riportiamo qui invece i nostri commenti diretti, nella speranza che vi possano aiutare nella decisione di acquisto di questo titolo.

Il materiale di gioco

La qualità del materiale Flying Frog è sempre molto alta, con colori brillanti, cartone piacevolmente spesso e miniature di buona qualità; proprio sul tema miniature occorre fare la prima e più importante precisazione: tutte le minature devono essere assemblate in quanto sono fornite divise in vari pezzi. Già da solo il tema dell’assemblaggio rappresenta una decisa sopresa rispetto al passato, ma il problema si complica qui notevolmente in quanto la plastica con cui sono realizzate le minature è decisamente dura e quindi le parti da assemblare presentano quasi sempre dei residui dopo il taglio che è veramente difficile rimuovere, anche con taglierini e limette. Una volta assemblata la miniatura avrebbe bisogno di essere rinfinita riempiendo le fessure tra le varie parti e poi colorata: in tutta onestà in sede ci siamo fermati al puro assemblaggio, ma bisogna dire che il risultato finale non è ai massimi livelli. Durante il KickStarter il tema assemblaggio era passato in secondo piano (non ricordo neppure se era stato citato, ma nel mare di commenti è facile perderne qualcuno) ma all’apertura della scatola bisogna essere preparati ad un buon lavoro di rifinitura. Le miniature, una volta completate, sono comunque belle e riescono a dare un buon feeling alla partita.

 

La sessione di gioco
SoB è nella sua essenza un dungeon crawler, quindi il team di giocatori si troverà ad affrontare un percorso alla ricerca dell’obiettivo delle missione corrente. In ciascuna delle due scatole ci sono 12 missioni, 6 base e 6 avanzate, abbastanza da garantire una buona varietà e rigiocabilità pur nella ripetuta meccanica di base. Una serie di carte evento aggiungono elementi imprevisti durante la missione, garantendo un’ulteriore differenziazione delle missioni (oltre al layout della mappa stessa). Nel complesso quindi l’esperienza di gioco è decisamente divertente,  con una importante preponderanza delle fasi di combattimento rispetto all’esplorazione/indagine (a volte capita di arrancare nei corridoi completamente pieni di mostri, ma questo non è necessariamente un male).

 

Crescita dei personaggi
Il vero punto di forza del gioco emerge quando si giocano diverse sessioni consecutive, dando origine ad una vera e propria campagna: i personaggi hanno in questo modo la possibilità di migliorare i propri attributi (una classica crescita di XP), e per ciascun personaggio sono presenti diverse opzioni di crescita in termini di “azioni speciali”, permettendone una buona caratterizzazione.
Molto ben riuscita è poi l’interazione con la Città frontaliera dove i personaggi possono andare per acquistare nuove attrezzature, migliorare i propri skill e molto altro. Il gioco propone infatti una serie di locazioni dove potersi recare e ciascuna offre numerose opzioni personalizzate: a titolo di esempio il bandito potrà cercare di fare qualche piccola rapina per aumentare il proprio gruzzolo, mentre la ballerina nel saloon avrà altre opzioni… Ciascun locale poi pone qualche rischio potenziale: per esempio non è detto che il dottore riesca a guarirvi del tutto, magari vi lascerà una orrenda cicatrice… L’intermezzo tra le missioni vere e proprie diventa in SoB un vero e proprio gioco nel gioco, e spesso sono capitate qui le scene più divertenti della serata.
Anche per l’equipaggiamento è previso un percorso di upgrade: durante la partita infatti vengono raccolte delle Darkstones, pietre piuttosto pericolose (mettono a rischio di mutazioni) ma molto utili in quanto permettono di migliorare molte degli oggetti a disposizione dei giocatori nonchè di acquistare delle preziose munizioni potenziate, utilissime contro i boss finali.

 

Rigiocabilità
Come anticipato, la rigiocabilità del titolo è abbastanza alta: le missioni sono sufficientemente differenziate da non risultare ripetitive, le carte eventi cambiano spesso lo sviluppo di una partita, e ovviamente la parte del leone la fanno gli avversari. I vari “mostri” hanno caratteristiche differenti che implicano diverse strategia di difesa/attacco: al crescere dell’esperienza dei giocatori anche i mostri vengono potenziati, passando dalla versione base a quella “elite”, ovviamente più pericolosa. E’ proprio nell’area avversari che le espansioni danno il loto maggiore brim01contributo: il KS ha reso possibile la produzione di un gran numero di avversari differenti che permettono di creare situazioni di gioco decisamente differenti, sia nel normale svolgimento della partita sia nel gran finale con super boss quali l’amico qui a destra!
Le varie ambientazioni (miniera, altopiano ghiacciato, palude, terre desolate) diversificano in modo importante anche la fase di movimento ed esplorazione, sia per le regole specifiche sia per l’utilizzo di carte eventi specializzate.
Nel complesso quindi SoB è stato un ottimo acquisto,anche solo considerando le sole scatole base sulle quali questa recensione si è fondata:stiamo ovviamente aspettando con impazienza la prima ondata di espansioni che darà certo nuova energia al titolo.
Giudizio finale: 88/100

(Avrebbe potuto superare la soglia dei 90 punti, ma il tema miniature ha impedito a questo gioco di eccellere davvero sotto tutti i punti di vista)


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